Esaote, ecco la nuova sede sulla collina degli Erzelli: 5 mila metri quadri per 250 dipendenti
<La giornata di oggi segna per noi un importante traguardo, ma è soprattutto una tappa del percorso di cambiamento che abbiamo avviato più di un anno fa e che ha come obiettivo la crescita e la trasformazione di Esaote>. Con queste parole il presidente del colosso biomedicale Paolo Monferino ha festeggiato la presentazione della nuova sede di Esaote sulla collina degli Erzelli.
I nuovi uffici, che occupano un’ area di cinquemila metri quadri, ospitano 250 dipendenti, la Direzione Generale, le attività di ricerca e sviluppo degli ultrasuoni e l’Information Technology per la sanità. A tutto questo si aggiungerà anche il centro di produzione a Multedo, attualmente in fase di completamento. L’azienda che conta 1250 dipendenti di cui la metà in sedi oltre confine, manterrà Genova come quartier generale: <Il nostro obiettivo è che sia pronto a dicembre di quest’anno – spiega Monferino -. Nei piani per il futuro <C’è un nuovo ecografo, che sarà pronto a giugno, e per i prossimi due anni altrettante piattaforme tecnologiche che consentiranno di fare un salto di qualità importante>. Dopo alcuni anni difficili per l’azienda il cui futuro a Genova sembrava essere in discussione, <Con l’aiuto di tutti e con grande capacità di ascolto di quelle che normalmente vengono definite le controparti – prosegue Monferino – abbiamo trovato un’armonia che ci consente oggi di pensare solo a come diventare sempre più grandi ed espanderci nel mondo>. Il bilancio dell’azienda è positivo: il 2015 ha visto un incremento dei ricavi pari al 6,8 per cento e un utile prima delle imposte di quattro milioni e mezzo, contro una perdita di quasi sei milioni dell’anno precedente. Mentre il fondatore di Esaote Carlo Castellano si dice emozionato e lascia il Consiglio di amministrazione della società dopo 35 anni, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi è convinto che la Liguria possa diventare la “California” italiana: <Come si vede chiaramente dalle finestre degli uffici che siamo oggi a inaugurare, Genova è una città straordinaria a livello europeo che però ha bisogno di attrarre nuovi investimenti per crescere>. In virtù di questo, Rixi ha annunciato che la settimana prossima sarà al Ministero dello Sviluppo Economico. L’obiettivo è quello di dialogare con il Governo per una serie di iniziative volte ad attirare nuovi investitori anche dall’estero. Ma l’occasione, inevitabilmente, è stata anche quella di parlare del trasferimento della facoltà di Ingegneria sulla collina hi tech invocato da Monferino, da Castellano che di fatto l’operazione Erzelli se l’è inventata, ma anche dal sindaco di Genova Marco Doria: <Smettiamola di parlare di una cattedrale nel deserto -spiega Doria – qui si sono trasferite aziende importanti, qui c’è un pezzo di Genova, ci sono ancora cose da fare, ma vorrei che si potesse mettere a confronto questa realtà con la sede attuale della scuola politecnica>.


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